44,5 milioni di ettolitri di vino prodotto: con questo numero l’Italia si aggiudica il podio mondiale, seguita da Francia e Spagna.

Un primato di cui essere fieri, anche se non apre tutte le porte. E quelle che restano chiuse hanno un’importanza strategica enorme, perché riguardano la Cina, ovvero, da tempo ormai, l’ “Eldorado” per chi voglia implementare i consumi.

Se ne è parlato durante Expo 2015, lo si è fatto a Vinitaly 2016, bisogna continuare. Perché trovare il modo di fare breccia nel Paese del Dragone significa rendere stabile anche nel futuro il risultato.