Va detto subito: ormai il focus di ogni consumo è su di loro, i Millennial. Due miliardi di teste, palati, pensieri, idee e portafogli. Amano raccontare in rete tutto quello che scelgono e scelgono per raccontarlo. Soprattutto se si tratta di vino. Così la bottiglia diventa anche oggetto, immagine, calamita attorno a cui ruota tutto un “prima”, un “durante” e un “dopo”.

Il loro stile di vita strizza l’occhio al benessere degli anni Ottanta, ma con maggior sofisticatezza, personalizzazione e un afflato immancabilmente attento all’ambiente, alla sostenibilità e all’ecologia. Anche quando si parla di vino. Soprattutto se la scelta scatta dall’universo femminile.

Sempre più donne bevono, e bevono bene. Scelgono, si interessano. Secondo l’Istat le consumatrici crescono del 10,3% l’anno. Il rapporto Coop 2020 le mette al centro come responsabili di acquisto.

Così mentre si fanno notare sempre più blogger e wine influencer, si affermano anche nuove figure come quella dell’ etiquette coach che insegna a non insistere troppo con chi non vuole bere, o come gestire quelli che bevono troppo.