Tra le categorie interessate dalla RC professionale anche quella degli enologi, che hanno visto accrescere nel tempo l’importanza del loro lavoro, insieme sapiente di competenze tecniche e di scelte di stile. E in  questo momento le abilità degli enologi sono sotto i riflettori, perché, complice il caldo furioso di quest’ultimo mese, le uve sono già mature e la vendemmia è in anticipo di oltre un mese rispetto a trent’anni fa. 

 

Si è cominciato l’8 agosto in Franciacorta, in Sicilia si raccoglie la notte per sfuggire alla canicola. Con una resa in calo, si stima, di quasi un 20% (anche se tutto, dicono gli esperti, dipenderà dalle piogge di fine agosto).

Intanto la Coldiretti fa sapere che “non tutto il caldo viene per nuocere”, perché un pregio in quest’estate bollente c’è davvero ed è stato di avere consentito maturazioni naturali delle uve. Mentre già la primavera aveva garantito uve senza muffe.

Dunque la qualità – ecco la buona notizia- sarà davvero eccellente. Da anni l’aumento della temperatura generale ha assicurato alle uve gradazioni zuccherine tra i 2 e i 4 gradi brix, con acidità titolabili inferiori di circa 1-2,5 grammi litro. Aspetto che ha fatto conquistare al già pregiatissimo Vigneto Italia (650mila ettari di vigne, oltre 250 mila aziende vitivinicole) uve più precoci, meno acide e più dolci rispetto al passato.

A questo punto spetta solo agli “stilisti” del vino di scendere in campo.