Nessuna sfera di cristallo.

Invece: abilità, competenza, monitoraggio e focus costanti.

Sono questi gli “ingredienti” che permettono di fare una previsione su come sarà il vino che berremo nel 2020, ovvero il nettare prodotto da questa vendemmia in corso.

A firmare il “verdetto”, l’Osservatorio del Vino, composto da Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini: un calo nella produzione, sì, circa il 16%, ma considerato contenuto e soprattutto tale da non pregiudicare la nostra leadership mondiale.

In più, ci si aspetta di bere bene e anzi benissimo. E come dubitarne?

Intanto noi, da questa prospettiva, che è quella assicurativa, ricordiamo che l’offerta in materia è ampia, articolata e molto mirata, sia per gli enologi che per le aziende agricole.

Magari, tra un bicchiere e l’altro, è tempo di pensarci…