Sono oltre 120 milioni, sì, avete letto bene, le bottiglie di Prosecco che hanno raggiunto l’estero nei primi quattro mesi dell’anno. E si parla di record storico per un vino che certo non ha bisogno di presentazioni, ma che, siglando un +17%, rende ancora più spumeggiante la sua fama. Tra i fan tradizionali, in testa gli Stati Uniti, anche se in questo quadrimestre a segnare la crescita più acuta Germania, con +29%, e Francia +21%. Solo la Gran Bretagna segna una flessione negativa, -9%, ma per problemi “alla frontiera”.

Questo scettro di più amato tra le bollicine, però, porta al Prosecco anche lo scomodo primato della contraffazione.  Insegnando così, a chiunque produca ed esporti vino che oltre ai controlli della filiera, alle normative, a tutto quello che vi è connesso, non guasta sottoscrivere una copertura assicurativa adeguata. Le Compagnie oggi ne offrono di molto valide.