Un miliardo all’anno: la Coldiretti non fa sconti. È questa la stima del costo che hanno per le cantine le imitazioni del nostro vino. Le bottiglie “tarocche”, i cui nomi già mettono i brividi, sottraggono denaro e lavoro dalle tasche di chi si dedica con estrema attenzione e professionalità a realizzare il vero nettare che ha portato i vini italiani ai livelli di eccellenza attuali. Se il “Bordolino” argentino grida vendetta, così come Barbera bianco prodotto in Romania… è però il Prosecco il più tartassato di tutti.

Uno scempio che non conosce vergogna e che impone continui controlli, richiami ma anche azioni legali.

Tra Meer-secco, il Kressecco, il Semisecco, il Consecco e il Perisecco tedeschi,  Prosecco russo e Crisecco della Moldova, oggi sul tavolo delle urgenze per l’Italia c’è la necessità di fare opposizione a Bruxelles contro la richiesta della Croazia di riconoscimento della “menzione tradizionale” (non Doc, almeno…) per il suo vino dolce Prosek.

Una carrellata di orrori degni di Halloween davvero.