La necessità aguzza l’ingegno. Nasce così il pegno rotativo, pensato dal gruppo bancario Unicredit per «trasformare il vino che riposa in cantina», come si legge nella nota, «in liquidità».

L’accordo prevede che le aziende che appartengono a questo settore possano ottenere una soluzione di finanziamento, quindi di liquidità immediata, calibrata su una «valutazione puntuale delle scorte di vino da affinamento e di convertirle in garanzie utili per ottenere nuove linee di credito a breve e medio termine», oppure anche «l’emissione di minibond». Un modo per capitalizzare il futuro, e quello del buon vino si sa promette sempre bene.