“Ditelo con un fiore” è il motto. E d’un tratto è calato il silenzio, un silenzio carico di fatica e incredulità. Mai nessun evento, nemmeno la xylella, aveva potuto tanto.

Ma oggi, dopo quanto accaduto, il settore del florovivaismo fa, attonito, la conta dei danni. Danni che derivano dal 95% di invenduto. A “dare i numeri”, Leonardo Capitanio, presidenti di Anve (Associazione nazionale vivaisti esportatori) che rappresenta 1800 aziende sparse su tutto il Paese. Che ammette anche la catastrofe nella catastrofe, ovvero il calendario. Perché è in primavera che si fa il 70% dell’intero fatturato annuale.

Il tema forte ora è: come reinnestare linfa in un comparto che è costola strategica della nostra economia- circa il 6% del Pil agricolo nel Belpaese– ma anche del nostro buonumore, di quel tempo necessario a entrare in sintonia con le proprie passioni e con la natura.

Cominciamo, noi, intanto, da balconi, finestre, scrivanie…