Dietro all’affannarsi delle richieste, va detto subito, c’è uno “spettro” legislativo, ovvero il passaggio dal vecchio sistema dei diritti di impianto a quello delle autorizzazioni all’impianto, ovvero le licenze necessarie da detenere insieme al terreno per la viticoltura per produrre il “nettare degli dei”.

Tant’è: a inizio 2016 è stato reso noto che le richieste sono salite del 1038% . In numeri: 12528 istanze per 66197 nuovi ettari di vitigno. In cima alla lista per questa “voglia di fare vino” Veneto e Friuli dove la media è di 10 ettari per domanda, contro l’1 nazionale.

Insomma, c’è chi il vino ce l’ha proprio nella terra, nella testa e nel cuore!