Sono attesi ben 48,6 milioni di ettolitri di “nettare degli dei” da questa vendemmia 2016.

Le previsioni, sostanzialmente in linea con lo scorso anno, sono state presentate dall’Unione italiana vini e da Ismea (l’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare controllato dal ministero per le Politiche agricole).

Sorpassate, dunque, Spagna e Francia in volumi. Adesso bisogna battere la volata anche per valore.

“I dati rilevati, sono frutto di una ricognizione puntuale effettuata tra il mese di agosto e i primi di settembre in tutte le zone vitate del Paese, integrati, grazie all’Osservatorio, in un sistema organico e strutturato di monitoraggio della produzione e dei mercati interno ed internazionale che rappresenta un punto di svolta per il sistema vitivinicolo italiano”, ha precisato Antonio Rallo, Presidente Unione Italiana Vini, durante la conferenza stampa organizzata per gli addetti al settore all’inizio di settembre.