Qui non ci batte nessuno, nemmeno la fatica implacabile della pandemia. Il primato della vendemmia 2020 resta italiano, e la flessione rispetto ai numeri dello scorso anno è di quelle che può quasi passare sotto silenzio. 47.2 milioni di ettolitri in calo dell’1% rispetto ai 47,5 dello scorso anno.

Plaudono, dandoci la conferma della leadership italiana quale principale produttore mondiale di vino, Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini.

Ne abbiamo bisogno. E dunque chapeau!