Era sotto gli occhi di tutti, chiaro che più chiaro non si può!

Eppure a leggerlo in un rapporto così dettagliato quasi quasi vengono i brividi: con l’emergenza coronavirus il 74% delle donne ha incrementato il lavoro domestico.

A certificarlo Save the children, che ha realizzato, insieme all’Associazione Orlando, un’analisi su un campione di oltre mille madri.

Ebbene, con maggior forza nelle famiglie più a rischio povertà, il peso sulle spalle lo hanno portato le donne. Oltre la metà è da sola a occuparsi dei figli (51,7%) e a fare la spesa (50,3%), così come pulire la casa e lavare i vestiti (l’80,2%), e cucinare (70,5%). E intanto per far fronte a tutto, hanno progressivamente rinunciato a tempo per sé. Ma non tempo di “leggerezza”, spesso anche quel tempo di lavoro necessario per portare un reddito.

Mamme con figli minorenni – in Italia oltre 6,2 milioni – sempre meno giovani (l’età media al parto cresce inesorabilmente e nel 2019 tocca i 32,1 anni, il tasso più alto in Europa), penalizzate dalla maternità rispetto alla carriera professionale (tra i 25 e i 54 anni solo il al 57% delle madri risulta occupata rispetto all’89,3% dei padri), senza rete per la prima infanzia (solo il 24,7% dei bambini frequenta un servizio socio-educativo per la prima infanzia) e costrette a barcamenarsi tra famiglia e lavoro, accettando riduzione dell’orario pur di … fare tutto.

Altro che stressate!