Il record dei record è stato battuto l’11 novembre, nella giornata dei single. Ben 25,4 miliardi di dollari in 24 ore. E Alibaba s’è confermato il campione dello shopping online, scalzando Babbo Natale da qualunque classifica d’antan.

Nei primi due minuti, Alipay ha rilevato transazioni per un miliardo di dollari. Crescendo a 11,9 miliardi per il volume commerciale lordo nelle prime due ore.

Insomma non c’è negozio che tenga. E se gli esperti si concentrano sulla scelta tra vecchio pc e sito o invece la app (grande protagonista quest’anno), sulle marche del boom (tra le più ricercate Gap, L’Oreal, Samsung, Uniqlo), tutto il resto del mondo si domanda che cosa accadrà dei desideri del Natale, delle letterine un tempo scritte ben prima, delle vetrine luccicanti.

Insomma un clic può davvero sostituire tutto questo?

E la gara ai prezzi che scendono non sarà l’ennesimo specchietto per allodole d’un saldo che anticipa e anticipa ancora, rendendo “vecchie” collezioni, scelte, giocattoli prima ancora che li si veda nelle vetrine reali?

Mentre ce lo domandiamo – e come assicuratori ci chiediamo: quali contratti per tutelare il consumatore? quali garanzie per i prodotti che non funzionano o per chi ha cambiato scelta?- sorge anche uno strano dubbio: ma il brindisi lo faremo…virtuale?