Credit cards stacked, old credit cards in brown and blue color

E’ cominciata la gara per rendere appetibili i pagamenti digitali. C’è chi li impone per legge, come ha fatto la Corea del Sud, che già dalla fine degli anni ’90 si è “dilettata” ad imporre l’obbligo di pagamenti elettronici per scontrini oltre i 42$, ma anche complesse deduzioni fiscali, come quella del 20% per chi spende almeno il 10% del proprio reddito con carte, oltre ad indire una “lotteria degli scontrini nazionali” per commercianti e consumatori.

La strategia ha funzionato visto che la Banca centrale coreana ha calcolato che ormai soltanto il 20% dei pagamenti avviene in contanti, a fronte di una quota che raggiungeva il 95% nel 1999. Né ci si ferma qui: la nuova sfida si chiama coinless Korea e mira ad eliminare le monete entro il 2020.

Succederà anche da noi?