L’andamento è a moto contrario. Dal centro verso l’esterno, quella che nelle grandi città si chiama cintura.

Il trend è conclamato. Non nello stesso modo lungo lo Stivale, ma con variazioni significative, che però non mutano il verdetto finale:  molti centri storici dell’Italia sono in profonda crisi.

Nn solo diminuiscono abitanti e esercizi commerciali. Quello che perdono in massimo grado è l’appeal, la capacità di attrarre.

Un esempio?

A Frosinone il 52% delle abitazioni nel centro storico è vuoto.

A Ragusa è il 42%, nella città vecchia di Taranto un edificio su tre, a Caltanissetta un immobile su cinque.

A lanciare l’allarme, Ancsa, l’Associazione nazionale centri storico-artistici, con la collaborazione del Cresme su una mappatura di 109 capoluoghi di provincia italiani.

Certamente, ci sono casi del tutto differenti: in alcune città del nord gli edifici inutilizzati hanno valori infinitesimali: 0,1% a Firenze, 0,2% a Siena.

Ma la fotografia nei macro numeri non cambia e quest’emorragia dalle old town viene quantificata anche in termini di valore economico e le perdite sono di  decine di miliardi.