A volte i dati dell’Istat servono perché ci danno la fotografia, più equilibrata e dalla giusta distanza, di come stiamo davvero, soprattutto riguardo a un tema delicato come quello della fiducia. Fiducia che si traduce in consumi, scelte, investimenti. Fiducia che è proiettarsi oltre l’immediato, uscire di casa, fare progetti.

Il recente rapporto, pubblicato il 25 giugno, ci dice che: «A giugno 2021 si stima un marcato aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 110,6 a 115,1) sia dell’indice composito1 del clima di fiducia delle imprese (da 107,3 a 112,8). Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in crescita seppur con intensita? diverse: il clima economico e quello corrente registrano gli incrementi piu? decisi (rispettivamente da 116,2 a 126,9 e da 102,6 a 108,1); piu? contenuta la dinamica del clima personale e di quello futuro (il primo passa da 108,7 a 111,1 e il secondo da 122,5 a 125,5).»

Quest’ultimo tema, clima personale e futuro, è davvero il terreno di grande respiro su cui lavoriamo anche noi, in ambito assicurativo. Perché là dove ci si sente più protetti, ci si fida di più a tentare il nuovo. E ne abbiamo tutti un gran bisogno.