A dirlo è Assocasa, il comparto di Federchimica che associa circa 100 imprese in Italia, con un fatturato globale oltre i 3 miliardi di euro e6mila addetti del settore. Per l’annuncio, non esattamente “festoso”,  si è scelta la presentazione del 20° Osservatorio sul mercato dei detergenti e dei prodotti per la casa, realizzato assieme a Nielsen.

Ma che cosa c’è dietro questo dato?

Se è certo che sono mutate le nostre abitudini domestiche, anche in uno dei segmenti più “rigidi” per italiani e italiane, quello dell’inflessibilità e tradizione nella pulizia della casa, il nodo è comprenderne le motivazioni.

Così, guardando le singole referenze, emerge che calano i vecchi detersivi in polvere (-7,8%), quelli per bucato a mano (-14,6%), le candeggine (-2%) mentre crescono i monodose, i detersivi liquidi, i decalcificanti, i brillantanti, insomma tutti quei prodotti che un tempo non esistevano.

Allora, grandi aziende, multinazionali, siete avvisate: per creare maggiore appeal (e fatturati), ci vuole più innovazione pure qui…