Raggiunge un importante 20% il numero degli italiani che, finalmente senza più imbarazzi e seguendo una tendenza globale, all'uscita dal ristorante domanda la ben nota "doggy bag", conosciuta da noi anche come la "schiscetta". 

Una prassi che attarversa gli strati sociali, si eleva al di sopra dei portafogli e accomuna vip e …comuni mortali. Tutti motivati da un desiderio di combattere lo spreco, da una parte, e dalla convinzione che non sia né corretto né educato lasciare cibo nel piatto, un concittadino su cinque vince l'imbarazzo e domanda. Ad affermarlo un'indagine condotta da  Coldiretti/Ixè sui comportamenti alimentari degli italiani nell'estate 2015. 

La lotta agli sprechi continua e segna nuovi traguardi, come mostra anche la carta di Milano che dopo essere stata firmata da cittadini e leader mondiali all'Expo è stata presentata il 26 settembre alle Nazioni Unite.

In media, rileva la Coldiretti, ogni italiano ha buttato nel bidone della spazzatura ben 76 chili di prodotti alimentari durante l'anno. 

Che non sia una cosa accettabile lo dicono in molti, quasi tutti. 

Eppure la doggy bag incontra da noi ancora una fetta importante di detrattori. U italiano su quattro continua a considerare la prassi così abituale e in voga negli USA un'autentica cafonata.

Strano, però, se è vero, com'è stato accertato, che nel primo viaggio a Roma, invitata al ristorante "I maccheroni" (con menu a base di assaggi di pasta alla carbonara, lasagna e amatriciana accompagnati di vino rosso e prosecco), la first lady Michelle Obama ha domandato gentilmente se non fosse possibile portare via ciò che era rimasto nel piatto…