Magari ce lo dicono solo per consolarci, visto che lo stress, stando a quando riferiscono gli italiani nei sondaggi, è l’unica ricchezza che non manca a nessuno.

Però questa volta la ricetta viene da una fonte scientifica e prestigiosa: la nona Conferenza mondiale The Future of Science, organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi, con la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera. Il tema di quest’anno? I segreti della longevità. E tra queste regole d’oro, ha fatto la sua comparsa, a pieno titolo, anche lo stress. Quello “buono”, però, da distinguere nettamente rispetto allo stress negativo.

Dunque fa bene praticare uno sport non agonistico (fatica positiva), avere un lavoro che piace, un vita sociale variegata, mentre semaforo rosso ad un eccesso di cibo, a chi sta sempre connesso, a chi fa poche vacanze.

Lo stress riceve il plauso perché svolge un effetto importante sui telometri dei cromosomi, il patrimonio genetico che si trasmette nella replicazione cellulare. E questi telometri sono influenzati anche dalla psiche. Insomma i 125 di vita si raggiungono più facilmente se si ama e non si odia, e amore in tutto ciò che si fa.

Come se ci volesse la scienza a spiegarcelo…