Tra i tanti effetti della pandemia, anche quello di avere cambiato la “piramide” delle nostre paure, e dunque della nostra percezione del rischio. Uno spostamento che si traduce,  in ambito assicurativo, con domande di protezioni differenziate. A farcelo sapere un’indagine di Bnp Paribas Cardif, condotta a livello europeo.

Il risultato? L’Italia è tra le nazioni più pessimiste d’Europa.

Il pensiero più acuto: la riduzione delle entrate. Solo in secondo posto, la paura di una malattia grave. Al terzo, molto legato al primo, il timore di perdere la propria indipendenza.

Cresce vertiginosamente la paura di restare senza lavoro.

Diminuiscono invece le preoccupazioni relative ai danneggiamenti e furti, come per le aggressioni.