Per diletto. O per necessità. Per questioni di organizzazione (i genitori lavorano e le scuole chiudono…), per stimolare nuove esperienze. Per togliersi di dosso il grigiore dell’inverno, dimenticare i libri, sintetizzare al sole tanta vitamina D (la generazione Millennials ne pare spesso carente perché l’unica esposizione che ama è quella…al video…), per tornare a casa esausti con buona pace di nonni & co: fatto è che l’estate diventa sempre più spesso occasione di gioco di gruppo, di stage, di corsi intensivi di sport, di vacanze da soli.

Ottimo, dicono tutti, pediatri, psicologi, educatori. Perché a qualunque età si impara a confrontarsi con l’autonomia, con i limiti, si apprende a vivere in comunità, a socializzare.

Però questa nuova dimensione della vacanza può assumere anche aspetti più complessi. Dagli occhiali rotti all’amico, a un colpo di pallone che distrugge l’aiuola preziosa del vicino, a un tablet che cade e va in frantumi. E poi piccoli inconvenienti di salute, o una valigia smarrita magari allo sbarco …da un pullman.

Insomma per stare tranquilli (i genitori, e i ragazzi) meglio pensarci prima e sottoscrivere una polizza adatta a coprire tutte quelle cose a cui avete il diritto di non pensare (più). Perché per voi lo facciamo noi.

La Polizza Capo Famiglia, la formula Tutela Legale, o quella per la salute sono strumenti semplici e a portata di tutte le tasche.