Obiettivo Cina. Ormai non ci sono dubbi che il vero motore per lo sviluppo dei traffici marittimi e delle attività portuali punti lì. E allora via libera agli investimenti.

Il piano, secondo le stime dell’Osservatorio di Intesa Sanpaolo nell’ambito del rapporto sull’Economia marittima «Italian Maritime Economy», è di attivare oltre 1.000 miliardi di dollari per realizzare e rafforzare opere marittime, stradali, aeroportuali e ferroviarie, potrebbe stimolare una crescita dell’export italiano verso i Paesi del Far East, nel quadriennio 2017-2020, pari a circa 6 miliardi.

Si stima in sintesi una crescita media annua di traffici di poco meno del 3%, per un valore complessivo dell’export italiano di oltre 56 miliardi.

Marco Polo ringrazierebbe…