Si chiama “Destinazione Italia” il programma varato dal TOBB, l'Unione delle Camere di commercio di Turchia, a sostegno degli investimenti da promuovere in Italia.

Un piano che stima in oltre 100 milioni di euro le operazioni turche che interesseranno la nostra penisola nel corso degli anni a venire.

Così dopo il cioccolato Pernigotti acquistato dai i fratelli Toksoz, che non nascondono mire espansionistiche verso il settore turistico, e le venete calzature Lumberjack, già passate di mano, molti altri marchi italiani, -comparti alberghiero, agroalimentare e alta tecnologia in testa- sembrano nel mirino degli appetiti turchi, che mirano a dare un nome e un blasone al loro business.

Sebbene ancora oggi siano meno di 50 le aziende a capitale turco registrate in Italia, a fronte di quasi 1.100 aziende italiane con base in Turchia, la promessa è di far muovere le cose in fretta.