Ci mancava anche la truffa online… Prima la pandemia, poi il maltempo folle e imprevisto, e ora un’assurda mossa che inganna gli agricoltori con la vendita di trattori inesistenti.

Denunciato dal Centro europeo consumatori, il fenomeno procede in fotocopia a quello, purtroppo, già noto per le auto, ma con delle aggravanti pericolose. Perché? I truffatori rubano l’identità ad aziende reali con tanto di registrazione alle Camere di commercio, che però non hanno alcuna presenza online e sono del tutto ignare di cosa sta succedendo.

Il risultato è devastante: piccole aziende acquirenti che rischiano di saltare, perché invitate a fare il bonifico in anticipo, ma senza mai ricevere il mezzo e impossibilitate a recuperare il denaro.

Ci sono dei campanelli d’allarme però da non sottovalutare. Tanto che Cec ha stilato una serie di indicatori da tenere d’occhio:

Un prezzo di vendita significativamente più basso rispetto alle altre offerte;
il sito web del venditore è stato creato di recente o non esiste;
l’azienda reale che è stata clonata di solito non ha un proprio sito internet;
i truffatori inviano volentieri documenti, quali gli estratti delle camere di commercio, per apparire attendibili. L’identità dell’azienda reale differisce solo nella descrizione dell’attività o nella forma di vendita;
sono garantiti un periodo di prova, il trasporto e il diritto di restituzione con rimborso dell’intero prezzo di acquisto;
il pagamento deve essere effettuato con strumenti di pagamento non tracciabili;
ci sono errori di ortografia;
il veicolo non può essere ispezionato in anticipo perché si trova in un altro Paese.