ARRIVATI A…..QUOTA 100?

Il nuovo accesso anticipato a pensione in quota 100 ha ufficialmente debuttato il 1^ aprile per i dipendenti del settore privato; per quello del pubblico impiego, invece, la prima data utile di decorrenza è fissata al 1^ agosto. Per tutti coloro che entro il 2021 maturino i requisiti di 62 anni di età e 38 di contributi, si apre la possibilità di aderire a questo accesso straordinario e anticipato che consente di ottenere la pensione ben cinque anni prima di quella di vecchiaia e quasi cinque anni prima la pensione anticipata, almeno per i lavoratori di sesso maschile. L’ammontare dell’assegno sarà minore rispetto a quello ottenibile con la pensione anticipata ordinaria, in proporzione ai minori contributi versati.

Ma qui cominciano i “Dolori”: si attendono chiarimenti ufficiali a proposito del rapporto fra indennità di disoccupazione (Naspi) e i requisiti di quota 100. Infatti per la pensione in quota non è ancora stato ufficializzato se si produca l’automatica decadenza dall’indennità di disoccupazione.

Resta l’impossibilità di cumulo con i redditi di lavoro dipendente e autonomo fino all’età della pensione di vecchiaia, temperata dal possibile cumulo con il lavoro autonomo occasionale nella soglia massimale annuale di 5 mila euro lordi. Il mancato rispetto del divieto di cumulo, peraltro, non comporta la perdita definitiva della pensione, ma la revoca degli importi erogati nell’anno in cui si supera il limite dei 5 mila euro di lavoro autonomo occasionale o si svolgono lavori che determinano redditi incompatibili con quota 100.

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