Dopo l’Italia, dove le decisioni per fortuna sono in parte rientrate, ora la polemica investe la Francia. E le voci non aspettano di farsi di sentire.

 

Stiamo parlando dell’ “attacco fiscale” alle polizze vita. Il problema dei cugini d’Oltralpe non si discosta da quello nostrano: mancano soldi nelle casse dello Stato e senza soldi a oliare la macchina, si rischia di grippare. Ma se di quei soldi c’è bisogno, altrettanto è necessario non scatenare una bagarre eccessiva. Così si è scelto di tassare non i prodotti più diffusi e popolari di risparmio, i c.d. Livret A, o Livret Jeunes e simili.

Invece, sbandierando pretesti di semplificazioni e unificazione, si è deciso di applicare una tassa del 15,5% su prodotti di risparmio, anche a fini pensionistici, e sull’assicurazione vita.

Le compagnie promettono battaglia, ma il tempo stringe, gli animi s’infuocano e qualcuno verrà certamente scontentato.