E ti pareva che una app non “contagiasse” anche lil costo delle polizze assicurative! Quello che colpisce, però, è che nello specifico l’impronta la lasci sul ramo salute.

Già, proprio così. Dalla Germania agli States spopola un nuovo modo di assicurarsi. Fondato sul “virtuosismo”. Vale a dire: se ti fai monitorare con costanza, -vabbè ogni giorno…- se mangi sano, se pratichi sport e mi informi di ogni chech up che tu vada a fare, e la tua vita risulta sana,  lo sconto te lo facciamo! A controllare che i patti siano rispettati, una o più app. Come la pact health o la gym patch americane, la prima incaricata di controllare gli impegni presi dal cliente nel condurre, a tavola e in palestra, una vita sana; la seconda che mette in stretta relazione lo sport con lo …sconto.

Ora tocca a Generali portare in Europa – per adesso in germania- questo metodo e Axa e Allianz non restano a guardare. Visto che i clienti migliori, per le polizze sanitarie, sono i pazienti più sani, gli sconti possono farsi importanti e sfociare anche…nel ramo vita.

Insomma mens sana in corpore sano…e portafoglio più gonfio!

Anche se già qualche voce si alza e si oppone. Cosa vogliamo richiare di fare? Creare gruppi assicurativi con clienti "buoni", cioè sani e attivii, e altri per quelli meno sani? Un po' come le bad banks… Senza contare ai sensi di colpa di chi poi i patti non li rispetta, rimettendoci nel portafogli e…nella coscienza.